Le avventure di Pinocchio, di Carlo Collodi, è un romanzo tradotto in ben 240 lingue. Come scrisse Calvino su La Repubblica in occasione del centenario nel 1981 “Pinocchio è un romanzo anche per adulti, un classico della letteratura italiana e mondiale”.
Pinocchio insomma è diventato uno dei grandi personaggi dell’immaginario collettivo, con la sua ingenuità, la sua incoscienza e le sue bugie. E’ l’eroe vagabondo travolto da mille insidie dalle quali esce sempre indenne. Alla fine, metterà la testa a posto e diventerà responsabile non solo per l’influenza del Grillo parlante e della Fata, ma per una sua crescita interiore.
Come premio per questi progressi, si trasformerà in un ragazzo in carne e ossa, perdendo quindi una volta per tutte la sua natura.
La lingua collodiana è ricca e vivace, finalmente vicina al linguaggio dei ragazzi attingendo a piene mani dal lessico toscano. A questo si deve il grande successo di questo romanzo. Pinocchio è quindi un pilastro della nostra letteratura ed è bene che ogni bambino conosca la storia di questo burattino e del suo processo di trasformazione e cambiamento attraverso le inevitabili tappe della crescita.
Edizioni corsare con il suo “Il Teatro di Pinocchio” ha trovato un modo originale e divertente per avvicinare anche i più piccoli alla storia della marionetta che da generazioni ci appassiona.
In modo semplice ha riadattato il romanzo in un copione teatrale (ossia un testo che contiene i dialoghi tra i personaggi e le brevi descrizioni delle scene, in modo da facilitarne la rappresentazione) suddiviso in 8 capitoli capaci di condensare in poche battute tutto il ritmo e la vitalità del testo originale.
Insieme al copione vengono anche date 4 tavole a colori (ossia le scenografie teatrali) pieghevoli e lunghe almeno 1 metro, e dei fogli da ritagliare (con contorni molto spessi in modo da facilitare il taglio anche ai più piccoli) con le diverse sagome dei personaggi della storia: Mastro Geppetto, Pinocchio, il grillo parlante, la fata, Il Gatto, la Volpe, Assassini, Mangiafuoco, Pulcinella etc.
Nel copione, all’inizio di ogni scena, sono indicati la scenografia da usare e i personaggi, a cui andranno attaccate – con la colla o un punto metallico – le bacchette di cartoncino per poterli muovere (noi abbiamo usato gli stecchi del gelato, ma potete usare anche delle cannucce).
I materiali intendono essere una base, uno spunto, per invitare anche a mettere in scena storie diverse, realizzando anche nuovi scenari.
I miei figli si sono molto diverti a interpretare i vari personaggi, ripetendo – con un’inaspettata precisione – le battute del copione. Questo è sicuramente uno di quei libri che non solo permette a una storia di essere conosciuta e apprezzata, ma anche di farla propria: niente si ricorda meglio di quanto ci è dato modo di agire e di interpretare in prima persona.
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